
Sbagliare, aiuta a cambiare.
Vorrei vivere dei miei errori, non di quelli degli altri.
So già sbagliare di mio.
Sbagliare non è necessariamente un errore. Secondo lo psicologo Bandura l’ apprendimento avverrebbe per rinforzo vicariante, ovvero per prova ed errori, lasciando quasi intendere che per apprendere sarebbe quasi necessario, anzi indispensabile sbagliare.
Diesel ha impiegato quarant’anni d’errori in tentativi, montaggi e rimontaggi, prima di far fare bruuuummm al primo motore. Caparbio o cocciuto? Immaginate la moglie di questo uomo come potrebbe aver vissuto ?
Ostinato o diabolico ? Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Ma il diabolico è semplicemente un ostinato o invece è un inetto ? Una cosa è certa, che Diesel senza la sua cocciutaggine nell’ errare, avrebbe mai messo a punto il suo diesel ? Forse la sua donna, lo avrà pur per un istante persuaso a mollare ?
Siamo umani e purtroppo o per fortuna a volte abbiamo bisogno di sbagliare a lungo, anzi molto a lungo, spesso prima di poter dire ho capito, adesso so, in tal senso siamo irrimediabilmente naturalmente malati.
Ma poi diciamolo francamente, cosa sappiamo di noi stessi, degli altri o della realtà se l’ esperienza umana è in un continuo divenire e cambiamento e ci propina situazioni e modi di sentire sempre diversi ed incompatibili, spesso inafferrabili e complessi, tanto da non riconoscere neanche più noi stessi rispetto ad un nostro passato nemmeno tanto remoto.
Dovremmo essere talmente elastici e continuamente lucidi da mantenere un elevato potere di controllo sulla realtà, da mantenerci in un continuo stato di equilibrio ed in un elevato monitoraggio della realtà, da non permetterci di sbagliare mai.
Invece non è mai così, è nella nostra natura lasciarci andare, come svampiti distratti siamo fatti di un cervello affettivo più che logico, che soffre di simpatie e antipatie soggettività e raramente di oggettività, di continue proiezioni di fantasmi depistanti del passato, tali che sbagliare sarebbe davvero non solo inevitabile, ma possibile.
Chi vive sbaglia, ma chi sta fermo non sbaglia mai. E l’ uomo, in tal senso, è uno sbaglio continuo.Se lo sbaglio è apprendimento, impariamo allora e non biasimiamoci troppo, facciamo invece tesoro più che piangerci addosso.
Siamo esseri umani fortunatamente condannati ad imparare, cioè ad errare.Lo sbaglio è quell’ unica certezza che ci rende fisiognomicamente uguali appartenenti allo stesso genere.Chi non tollera lo sbaglio spara sentenze e giudizi, è un “suicida” che compie “omicidi”.
Uomo fattene una ragione, sbagliare è una necessita alla quale nessun uomo è in grado di sottrarsi e di rinunciare, non è solo un limite, ma può essere un’ occasione per la propria metamorfosi, presente nella natura di chiunque.
Cambia chi sbaglia. Non offenderti, non prendertela se sei di casa nello sbaglio, ma nemmeno giudicare, è l’ occasione per imparare e se sai serenamente accettarlo, ci penserai e crescerai.
giorgio burdi
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