
Prima lo psichiatra con le pillole, poi lo psicologo di roma per svelare i segreti nascosti dietro le crisi di fame, di ansia, il sovrappeso e gli attacchi di panico
Non ci ammaliamo mai per caso
Mi chiamo Valentina, sono una ragazza di una frazione di Cassino nei pressi di Roma e forse ho sbagliato a non dirle tutto prima dottore di quello che sto per raccontarle, però è più facile nasconderlo a se stessi che raccontarlo agli altri.
Quando ho conosciuto Pino mi piaceva molto, mi faceva sentire importante però c’era sempre qualcosa che non andava, non avevo forti emozioni, non sentivo il trasporto fisico però davo la colpa al fatto che ci vedevamo una volta alla settimana dato che lui lavorava tutte le sere.
Non mi faceva mancare mai nulla, lui mi comprendeva, mi ascoltava, mi proteggeva, non mi giudicava mai, con lui mi sentivo sempre a casa. Nonostante ciò io non ero innamorata ma continuavo perché pensavo che lui era la persona giusta per me, l’uomo che mia madre non avrebbe mai giudicato, che non mi avrebbe contestato ( piango ), poi con il passare del tempo ho iniziato a volergli molto bene, non so se l’ho mai amato forse si, forse no, non so dare un nome a questo sentimento ….
Un giorno mio fratello decise di aprire un ristorante nel 2000 e da li è iniziata la mia sofferenza, iniziai a lavorare con lui facevo due lavori , di giorno a Roma e di notte con lui, dormivo praticamente 2 ore al giorno ma non importava io ero viva dinamica, non mi stancavo mai, amavo la vita e mi piaceva lavorare in quel ristorante.
Ero magra, bella, ho iniziato a essere corteggiata da più persone e io mi sentivo felice, tutti mi vedevano felice. Mi allontanavo da Pino sia con la mente che fisicamente. Il ristorante era in una sede estiva e rimaneva aperto fino a settembre, l ‘ultimo giorno io ho iniziato a star male, un attacco di panico, mi hanno portato in ospedale e i medici dicevano stress, i miei dicevano stress, tutti dicevano stress, io no, sapevo che era l ultimo giorno e sapevo che dal giorno dopo niente sarebbe stato più bello, il mio sorriso infatti il giorno dopo era svanito.
Stavo male prima lo stomaco, poi la testa, debolezza, attacchi di panico, voglia di morire, non mi appartenevo, non sentivo le emozioni, mi svegliavo e non era mai mattina, mi odiavo e non capivo cosa mi succedeva. Ho contattato uno psichiatra a Roma, avevo bisogno di parlare, di capire, lui invece mi ha prescritto psicofarmaci, un antidepressivo e dopo sei mesi stavo meglio, anche se con l’esperienza di oggi avrei dovuto interpellare, così come oggi ho fatto, uno psicologo di Roma specializzato in psicoterapia per lavorare sui miei malesseri e sulle vere cause del mio problema.
Con le pillole ingrassavo, era marzo e io sapevo che arrivava l estate e che avrei ricominciato al ristorante, mi sentivo di nuovo felice, viva e magra. Pino non c’era, non esisteva , ero felice , mi sono innamorata o infatuata di un ragazzo, ho lasciato Pino ma tutto di nascosto perché i miei non condividevano questa scelta, infatti appena saputo mi hanno combinato il casino, mi inseguivano, mia madre mi urlava ch’ero una PUTTANA, non mi facevano uscire nonostante avessi 27 anni.
Alla fine sono ritornata con Pino, non sopportavo queste pressioni, nessuno mi ha mai chiesto cosa provavo io, perché stavo cosi male, ho continuato fino al 2005 fino a quando abbiamo scelto la data del matrimonio fissata per settembre, ad agosto lo lascio nuovamente dicendo la verità che io non lo amavo e che stavo con lui solo per i miei genitori, dico la verità ai miei, da li sono iniziati i tre mesi più brutti della mia vita, mia madre mi voleva uccidere, non mi guardava neanche in faccia, solo mio padre piangeva con me quando io gli dicevo che non ero innamorata e che non mi dovevo sentire obbligata da loro.
Lui mi capiva, un giorno mi ha chiesto scusa in ginocchio se mi aveva trattato male ( piango) perché lui era stressato da mia madre e non poteva far vedere davanti a loro che mi comprendeva , sono scappata di casa almeno cinque volte e lui ogni volta mi chiamava piangendo che non poteva stare senza di me, che io ero la sua bambina e che avrebbe fatto capire a mia madre che ognuno fa quello che vuole ma non era vero, mia madre mi trattava da schifo, non sopportavo tutto questo e sono tornata con Pino, ci siamo sposati e da subito ho preso peso, esattamente 40 kg con nessuna dieta che tenga.
Oggi non mi sento pronta ad affrontare tutto questo ma non riesco a nascondere le sensazioni che provo, non voglio continuare a farmi cosi male anche io sento di meritare un minimo di felicità .
Valentina
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